Piano Socio Sanitario
Piano per la Salute ed il Benessere Sociale 2009-2011 Programma Attuativo 2009 del Distretto Centro Nord (Copparo, Berra, Formignana, Jolanda di Savoia, Ro, Tresigallo, Ferrara, Masi Torello, Voghiera).
Il Piano di zona distrettuale per la salute e il benessere sociale, è il principale strumento previsto dal Piano Regionale Sociale e Sanitario per la programmazione a livello territoriale.
In base alla Legge quadro 328/2000 di riforma del welfare, è lo strumento con cui i Comuni, in collaborazione con gli altri soggetti del territorio attivi nella progettazione (Aziende Servizi alla Persona – ASP, Cooperazione Sociale, Associazionismo, Organizzazioni Sindacali) definiscono a livello distrettuale il sistema integrato dei servizi e degli interventi sociali.
“Il Piano per la Salute è un piano triennale di azione elaborato e realizzato da una pluralità di attori, coordinati dal governo locale, che impegnano risorse umane e materiali allo scopo di migliorare la salute della popolazione anche attraverso il miglioramento dell'assistenza sanitaria.”
La definizione di Piano per la Salute sottolinea che esso è un vero e proprio patto locale di solidarietà per la salute: il Piano definisce le azioni in un arco temporale triennale perché per ottenere risultati evidenziabili in materia di salute occorre tempo e costanza, e, anche se tiene conto della programmazione nazionale e regionale, è concretizzato localmente tenendo presenti le specificità delle singole aree geografiche.
Il Distretto Centro Nord comprende i Comuni di Ferrara (capofila), Masi Torello, Voghiera, l’Unione “Terre e Fiumi” (costituita dai Comuni di Copparo, Berra, Formignana, Jolanda di Savoia, Ro, Tresigallo) e l’Azienda Unità Sanitaria Locale. La Provincia ha un ruolo di coordinamento e segue in modo specifico alcuni progetti a valenza sovradistrettuale.
La Programmazione e realizzazione degli interventi e dei servizi sanitari e sociali è pensata per dare risposte ai complessi bisogni delle persone e delle famiglie.
Il Piano per la Salute e il benessere sociale è infatti elaborato sulla base del “Profilo di comunità” (lettura ragionata e condivisa dei bisogni della popolazione di riferimento e delle criticità), individua gli obiettivi strategici delle politiche sociali, socio-sanitarie e relative ai servizi sanitari territoriali, fissa le linee di intervento per l’attuazione dell’integrazione delle politiche che hanno impatto sulla salute e sul benessere sociale, definisce gli strumenti per l’integrazione gestionale e professionale e per la continuità assistenziale, definisce le modalità per il monitoraggio e la valutazione dei risultati fornendo anche orientamenti per la programmazione finanziaria triennale.
La salute ed il benessere delle persone dipendono da molteplici fattori influenzati, per agire efficacemente occorre che ogni intervento sia gestito attraverso un sistema di accordi tra tutti coloro che possono incidere sullo stato di salute della comunità:
Organismi istituzionali (Istituti e Distretti Scolastici, Provveditorato agli Studi, Prefettura, Questura) Aziende Sanitarie pubbliche e private, organizzazioni di volontariato, sindacali e del mondo produttivo, organismi di rappresentanza (Comitati Consultivi Misti).
La programmazione delle attività integrate fra sanitario e sociale ha coinvolto istituzioni ed associazioni del Terzo Settore in incontri partecipati che hanno visto, nei 20 appuntamenti delle aree di riferimento, 413 presenze, di cui Istituzionali n. 126, ASP e ASSP n: 65, III Settore n. 199, Organizzazioni Sindacali n. 23. Le aree in cui si sono strutturati i lavori sono: 1.Area Minori e Genitorialità, 2. Area Adolescenti e Giovani, 3. Area Autonomia (disabili), 4. Area Domiciliarità (anziani) 5. Area Inclusione Sociale.
A queste è stata aggiunta un’area di riferimento specifica per Salute e Benessere Sociale Donna.
Dal 2009 all’interno delle aree sono stati individuati alcuni temi trasversali, azioni “di sistema” che non comportano particolari costi ma richiedono approfondimento congiunto.